Skip to content
BY-NC-ND 4.0 license Open Access Published by De Gruyter 2018

Fra protezione, circolazione, scambio. Il cardinale Virginio Orsini (1615–1676)

Irene Fosi

Abstract

Sullo sfondo della politica europea del Seicento, il contributo intende analizzare il significato politico e diplomatico della „protezione“ che un cardinale esercitava alla corte papale, per evidenziare i caratteri, le prerogative e le sfaccettature di un ruolo che ha ancora ricevuto scarsa attenzione dalla pur ricca storiografia recente sulla corte romana. Sulla base soprattutto della ricca documentazione dell’archivio della famiglia Orsini, l’attenzione è focalizzata sul cardinale Virginio Orsini (1615-1676) e su come la sua figura diventi un elemento di ricezione, elaborazione e trasmissione di notizie, di oggetti, formando attorno alla sua persona e al suo spazio romano un punto di riferimento di un’azione e di una cultura non solo diplomatiche. L’ombra della Francia condizionava i rapporti di protezione alla corte romana, dove la presenza spagnola aveva ripreso vigore dopo il pontificato barberiniano. Il cardinale protettore di due regni - Polonia e Portogallo - le cui vicende, non solo dinastiche, furono a lungo guidate dalla Francia, avrà a Roma il compito di mettere in atto una strategia filofrancese attraverso i compiti previsti dalla ‚protezione‘: assegnazione di benefici ecclesiastici, nomine di vescovi, abati, promozioni cardinalizie dovevano di fatto risultare gradite ai sovrani delle nazioni protette, ma ancor più alla Francia di cui sarà coprotettore e poi protettore dal 1672 fino alla sua morte (1676).

© 2018 Walter de Gruyter GmbH, Berlin/Munich/Boston
Scroll Up Arrow