Accessible Unlicensed Requires Authentication Published by De Gruyter September 11, 2015

Ovidio – io non lo ’nvidio. Dantes Überbietung der ovidischen Verwandlungen im Kontext der lateinischen Ovid-Kommentare

Christel Meier
From the journal Deutsches Dante-Jahrbuch

Riassunto

Rispetto a Virgilio, senza dubbio la figura di poeta intradiegetica più prominente e al contempo la fonte antica più importante della Commedia, si tende a sottovalutare l’importanza di Ovidio. Le sue Metamorfosi, infatti, sono un testo di riferimento molto presente per tutte e tre le Cantiche, sia nell’emulazione delle metamorfosi animali di Inferno XXIV-XXV che nelle figurazioni tipologiche e nelle imitazioni contrastive in Purgatorio e in Paradiso. Con la sua interpretazione innovativa di Ovidio, Dante si trova all’inizio di una nuova, intensa fase della ricezione delle Metamorfosi nel Tardo Medioevo. Attraverso il testo e l’immagine, il latino e le lingue volgari, la poesia e la predica, il testo ovidiano raggiunge ora diversi ambienti comunicativi della società.

Online erschienen: 2015-9-11
Erschienen im Druck: 2015-8-28

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